Il gap esisteva già prima dell’arrivo degli agenti
L’adozione dell’AI non sta aspettando che i framework di governance la raggiungano.
I dipendenti utilizzano già strumenti di AI in tutte le funzioni aziendali, spesso senza autorizzazione formale, mentre la questione della responsabilità resta irrisolta ai vertici di molte organizzazioni.
Secondo una
survey del 2025, i CIO controllano le decisioni di sicurezza sull’AI solo nel 29% delle organizzazioni, mentre i CISO si collocano al quarto posto con appena il 14,5%. Quasi il 40% delle aziende non ha alcuna governance specifica sull’AI, non per negligenza, ma perché l’AI dissolve i confini tradizionali su cui la sicurezza è stata storicamente costruita: rete, applicazioni, dati.
L’AI opera su tutti e tre simultaneamente e non si ferma a chiedere chi sia responsabile.
Per le organizzazioni che già gestiscono ambienti ibridi, dipendenze legacy, proliferazione di SaaS e carichi crescenti sull’identità, la realtà è immediata.
Un’AI non governata entra in questi ecosistemi complessi e agisce come un acceleratore diretto di ogni debolezza esistente.