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Visions 2026: ottimizza la spesa, riduci il rischio, crea valore con un ITAM strategico

Trent Allgood
Trent AllgoodRegional Vice President, NORAM, IT Portfolio Management, SoftwareOne
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Nel 2026, la gestione della spesa IT e il software asset management stanno diventando più complessi, non più semplici. Le funzionalità basate sull’AI stanno spingendo gli aumenti dei prezzi del software oltre le medie storiche. Quando Microsoft ha annunciato la rimozione degli sconti programmatici/a scaglioni (waterfall) per gli Online Services negli Enterprise Agreement (EA), i clienti enterprise si sono trovati di fronte ad aumenti fino al 13,6%. La strategia di pricing di VMware sotto Broadcom ha generato incrementi che vanno dall’800% a oltre il 1500% per alcuni clienti. Altri grandi vendor probabilmente seguiranno la stessa direzione.
I CIO semplicemente non possono assorbire aumenti di questa entità perché i loro budget non crescono allo stesso ritmo. Anzi, la maggior parte dei leader IT con cui sto parlando viene richiesta di continuare a modernizzare e innovare mantenendo budget invariati.
Sebbene questi obiettivi sembrino in contrasto tra loro, in realtà questa sfida rappresenta anche un’opportunità. Questa pressione e la rapidità del cambiamento tecnologico stanno spingendo molti leader ad adottare un mindset strategico di ottimizzazione del valore IT, in cui ogni investimento deve generare un ROI misurabile.
Non si tratta più solo di tracciare gli asset: si tratta di capire come ogni decisione tecnologica si colleghi ai risultati concreti del business. Significa mantenere sotto controllo gli investimenti, restare allineati agli obiettivi strategici e assicurarsi che ogni strumento del proprio stack generi valore misurabile.

Sulla base di ciò che sto osservando nella nostra customer base e nel mercato più ampio, ecco quattro fattori chiave da considerare nell’affrontare ITAM e ottimizzazione dei costi nel prossimo anno.

1. Convergenza tra ITAM e FinOps

Da anni il confine tra IT Asset Management e FinOps si sta dissolvendo, e molti leader ITAM oggi condividono KPI con i team finance e procurement.
Il business case di questo cambiamento è semplice: se gestisci cloud pubblico, cloud privato, SaaS e licenze software tradizionali in modo isolato, perderai opportunità di creare ulteriore valore e ulteriori ottimizzazioni. La complessità multicloud e le infrastrutture sempre più iperconvergenti richiedono visibilità unificata. Nel 2026, non sarà possibile ottenere il pieno valore dei tuoi investimenti IT se i team ITAM e FinOps usano terminologie e metriche differenti.

FinOps genera valore attraverso responsabilità finanziaria, decisioni informate e innovazione continua negli investimenti tecnologici, mentre l’ITAM garantisce governance, compliance e responsabilità contrattuale. Insieme, permettono un approccio olistico alla spesa tecnologica e al valore che genera, chiariscono i costi realmente indirizzabili e riducono rischio, sprechi ed esposizione agli audit.
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FinOps Foundation

2. AI: caos prima della chiarezza

L’AI rappresenta un’arma a doppio taglio per l’ottimizzazione dei costi. Da un lato, abilita capacità di ottimizzazione impossibili con gli approcci storici, deterministici. Dall’altro, genera aumenti di costo imprevedibili e, potenzialmente, nuovi problemi di governance.
Il 63% delle organizzazioni ora monitora la spesa AI, rispetto al 31% del 2024. Questo raddoppio indica la velocità del cambiamento. Tuttavia, dal punto di vista del valore, questa spesa AI è spesso aggiuntiva, non sostitutiva: aggiunge nuovi livelli di costo invece di rimpiazzare quelli esistenti. Le funzionalità GenAI sono ormai integrate nei software che le aziende già possiedono, e i vendor stanno aumentando i prezzi di conseguenza.
D’altro canto, le funzionalità di discovery e analytics basate su AI possono superare i metodi tradizionali basati su regole. Oggi possiamo utilizzare il machine learning per classificare quantità enormi di segnali di utilizzo, normalizzare dati rumorosi e far emergere opportunità di ottimizzazione che verrebbero perse su scala manuale.
Da anni consigliamo ai team ITAM di non “bollire l’oceano”. Lascia che gli esperti del tuo MSP gestiscano i vendor Tier 1 e il tuo team interno si concentri sui Tier 2. Storicamente, il Tier 3 veniva ampiamente ignorato perché lo sforzo manuale richiesto per gestire la long tail non valeva il ritorno. Ora, l’AI offre la scalabilità necessaria per affrontare finalmente il Tier 3, anche se rimane una soluzione in evoluzione più che un modello pienamente maturo.
La mossa strategica per il 2026 è adottare soluzioni agentiche e di AI cost optimization più velocemente di quanto i costi generati dall’AI possano comporsi.

3. Audit: valuta il tuo rischio

Il rischio di audit e l’esposizione finanziaria hanno raggiunto livelli che richiedono attenzione a livello executive, anche se il livello di rischio varia significativamente in base ai rapporti con i vendor.
Alcuni vendor ricorrono rapidamente a comunicazioni legali quando i clienti contestano i termini di abbonamento. Altri adottano un approccio diverso. Oracle continua a spingere sul pricing Java per dipendente, e Gartner prevede che un’organizzazione su cinque che utilizza Java sarà sottoposta ad audit nel 2026. SAP mantiene pratiche di audit rigorose. Microsoft, al contrario, si è in gran parte allontanata dagli audit tradizionali, consolidando i ricavi grazie ai modelli in abbonamento. AWS e Google non auditano i clienti per la conformità delle licenze di software di terze parti né partecipano ad audit richiesti da vendor.
Questo scenario eterogeneo è un ulteriore motivo per ottenere visibilità olistica sull’intero patrimonio IT, così da chiarire le relazioni con i vendor, affinare la strategia di audit, individuare situazioni di non conformità e identificare opportunità di ottimizzazione. Ogni giorno discutiamo questo tema con i clienti per aiutarli a comprendere chiaramente dove si posizionano rispetto al rischio audit. Non vogliono affidarsi alla buona volontà dei vendor: vogliono fatti e dati.

4. SaaS sprawl: obiettivi di governance

Le organizzazioni sottostimano sistematicamente il proprio livello di SaaS sprawl. Nella mia esperienza, molte aziende enterprise “pensano” di utilizzare tra i 500 e i 1000 vendor e applicazioni SaaS, per poi scoprire che il numero reale è più vicino a 1000–2000. Meno della metà delle licenze assegnate viene effettivamente utilizzata o è ancora collegata a persone che hanno cambiato ruolo o addirittura lasciato l’azienda, lasciando milioni di dollari all’anno bloccati in abbonamenti SaaS non utilizzati o sottoutilizzati. Oltre alle implicazioni sui costi, il SaaS sprawl rappresenta anche un rischio ampiamente riconosciuto per la proliferazione della shadow IT.
Monitorare questa spesa sta diventando più semplice poiché i cloud marketplace stanno ridefinendo il modo in cui il SaaS viene acquistato e governato. I marketplace creano una visibilità centralizzata in cui la governance può realmente funzionare. Il fattore di complicazione è che rendono anche l’acquisto di software privo di frizioni, quindi le organizzazioni possono ritrovarsi facilmente con più software, anche se riescono a monitorarlo meglio.
Nonostante ciò, controllare la spesa SaaS rappresenta un’opportunità immediata per l’ottimizzazione dei costi. Le cancellazioni di licenze e i downgrade di tier possono generare risparmi già al ciclo di fatturazione successivo, con alcune indicazioni che suggeriscono il recupero dell’8–15% della spesa SaaS mensile nelle prime 1–4 settimane.

Ottimizzare per innovare: sfruttare al massimo queste previsioni

Ovviamente, i quattro temi che ho elencato non rappresentano l’intero panorama dell’ITAM nel 2026. Ma mostrano chiaramente come collegare i punti per costruire una strategia coerente in grado di massimizzare valore e costi di ottimizzazione.
La convergenza tra ITAM e FinOps crea la base della visibilità. Man mano che le funzionalità di AI maturano, moltiplicano ciò che quella visibilità permette di ottenere. Una difesa proattiva dagli audit protegge il capitale, e una governance del SaaS cattura guadagni di efficienza sia immediati sia di lungo periodo. Insieme, questi elementi creano un circolo virtuoso in cui l’ottimizzazione finanzia l’innovazione, che a sua volta genera ulteriore ottimizzazione. Ogni dollaro risparmiato grazie all’ottimizzazione delle licenze, all’eliminazione degli sprechi cloud o alla razionalizzazione del SaaS diventa un dollaro disponibile per l’innovazione.

 

Quanto possono essere grandi questi risparmi?

I nostri clienti ottengono costantemente una media del 31% di risparmio sulla spesa software e cloud combinando ottimizzazione delle licenze, benchmarking contrattuale e competenze di negoziazione. È capitale che può essere utilizzato per finanziare iniziative di innovazione, invece di dover lottare per ottenere nuovo budget.
A meno che tu non ti aspetti un aumento corrispondente del 31% del tuo budget IT quest’anno, potrebbe valere la pena avviare una conversazione con SoftwareOne su come la value optimization possa diventare il tuo vantaggio competitivo nel 2026.

Aerial view of a winding road at night.

Strategic ITAM creates funding for innovation in 2026

Vendor price hikes hitting hard? Learn how strategic ITAM transforms cost pressure into innovation funding.

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Autore

Trent Allgood

Trent Allgood
Regional Vice President, NORAM, IT Portfolio Management, SoftwareOne

Trent has over a decade of experience in IT Asset Management (ITAM) and Software Asset Management (SAM). He is currently the Regional Vice President of IT Portfolio Management for North America at SoftwareOne. Throughout his career, Trent has held various positions in client delivery, leadership, and innovation and has consistently demonstrating expertise in developing strategic solutions and driving operational efficiency to maximize the value of IT investments for his clients. 

With a background as a systems engineer with a strong focus on innovation, Trent has led initiatives to create new service offerings that deliver maximum value and lead the ITAM market. His research and development efforts have resulted in AI/ML-based automation that significantly improves internal processes and transforms client-facing deliverables. Additionally, Trent has spearheaded efforts to modernize and enhance client-facing solutions, ensuring they remain valuable, user-friendly, and adaptable to evolving client needs. 

  • ITAM Forum Board of Trustees and Member of the Committee of Experts for the ITAM Certification Schema 
  • FinOps Foundation Governing Board Member 
  • US Delegate to the International Standardization Organization (ISO) for ISO/IEC JTC 1/ SC7/ WG21 which creates and manages the ITAM family of ISO Standards